“Benché dell’amore tutto sia stato scritto e detto, mentre della morte nessuno sa nulla, è l’amore il vero mistero, non la morte”

Valentina Camerini

Finisce così il romanzo di Valentina Camerini, “Fidati di me“: una frase bellissima, che racchiude il senso di tutto.

Questo romanzo, infatti, parla di entrambi, amore e morte. Di amore nel senso più autentico, perché si tratta dei primi amori tra adolescenti, quelli che ti fanno sentire in paradiso e all’inferno l’istante dopo; e di morte, perché è la storia di un serial killer che mette a ferro e fuoco l’apparentemente “mediocre” vita di un paesello dell’Arkansas, che potrebbe tranquillamente essere quello in cui vivo in provincia di Milano.

“Fidati di me”, letto in poco più di 24 ore

Voto 10 (si avete capito bene) per la capacità di questa storia di tenermi incollata a sé. Iniziata il sabato mattina, l’ho conclusa domenica prima di cena: appena potevo leggevo, avevo bisogno di sapere.

Voto 10 per l’edizione. Adoro le copertine morbide e in questo caso è stata scelta una sovracoperta che mostra una foto unica sulla seconda e la terza di copertina: bellissima! E poi le pagine sono leggermente più larghe del solito. Insomma, lettura resa ancora più gradevole dall’oggetto libro.

Abbasso un po’ il voto per la storia in generale, ma mi fermo all’8, e vi spiego perché: in questo momento della mia vita i thriller non rientrano tra i miei generi preferiti, dunque non mi sento di dargli il top.

Restano però alcuni fattori per i quali mi sento di consigliare assolutamente questo romanzo:

  • la trama e i personaggi sono ben congegnati;
  • il finale è wow: si scopre il cattivo, certo, e si genera un atmosfera tipica di certi romanzi classici, in cui in qualche modo ti chiedi se non è il caso di perdonarlo, il colpevole;
  • e, attenzione, quando credi sia tutto finito… NO, non lo è, le ultime pagine scompaginano tutto quello che avevi creduto e tutto quello che davi per assodato, mettendo in discussione tutto, persino il senso di cosa sia vero e cosa no;
  • la protagonista, Trinity McKenzie, potrei benissimo essere io (e dunque, ogni ragazza adolescente o ex adolescente): è una ragazza strana, vuole fare la giornalista, si crede diversa dai suoi coetanei e a 16 anni, nonostante le morti che stanno sconvolgendo la sua vita e quella della sua comunità, crede fermamente nell’amore;
  • infine, per concludere in bellezza, si parla di femminicidio e voi sapete quanto io tenga all’argomento (leggete qui se non l’avete ancora fatto)

Ma procediamo con calma.

Trama di “Fidati di me”

fidati di me

Partiamo dalla trama di “Fidati di me”.

La storia è ambientata a Hope, una cittadina dell’Arkansas. Trinity si annoia moltissimo. Lì si conoscono tutti, e tutti conoscono lei, la figlia dello sceriffo. La trattano bene, addirittura con riguardo, ma lei ne ha abbastanza della provincia americana e delle sue giornate sempre uguali: sogna di andare via, di studiare giornalismo, e di avere una vita diversa da quella delle sue coetanee, felici di sposare il loro primo ragazzo e adeguarsi a ritmi immutati da generazioni.

Ma a scombinare i suoi programmi arriva la morte: il cadavere di Grace Mitchel, la sua amica del cuore, l’unica che la capisca, viene ritrovato nel bosco senza le sue affusolate mani da pianista.

A quell’inquietante delitto ne seguono altri, che sconvolgono l’esistenza della cittadina. Le indagini della polizia sembrano non portare a nulla, ma Trinity non può arrendersi: vuole scoprire chi ha ammazzato Grace.

Intorno a lei gravitano il suo ex fidanzato Jason, tipico ragazzo americano che gioca a football ed è tra i più popolari della scuola, l’affascinante e misterioso Julian, giovane membro di una famiglia dal passato oscuro, appena tornato in città, e Roger, lo strano e taciturno figlio del Sindaco.

fidati di me

In diretta con Valentina Camerini

Prima di parlare dell’autrice di “Fidati di me”, segnatevi in agenda che

l’8 dicembre alle 11 io e Valentina faremo una diretta insieme su Instagram per parlare di “STORIE DI LIBRI E DI COME SI FA E SI PUBBLICA UN ROMANZO”

Non conoscevo questa autrice, sono felice di averla incontrata. Leggendo la sua biografia ho scoperto che ha già pubblicato diversi libri, molto differenti tra loro: romanzi per adolescenti come questo, ma anche storie per bambini, fumetti, biografie e romanzi, e che fa anche la ghost writer.

Un’autrice molto affascinante, da cui sicuramente abbiamo tutti molto da imparare.

Sulla sua pagina Instagram si racconta in modo molto ironico e divertente. Parla spesso di scrittura, di come si pubblica un romanzo, di come si scrive e di tutti i retroscena di una vita da scrittore. Ironia che apprezzo molto, anche perché spesso ne sono avara.

Ricapitolando

Romanzo stra-consigliato! Ma mi fermo qui. Per saperne di più, non vi resta che seguire la nostra diretta! A presto amici

2 Replies to ““Fidati di me”: amore e morte nel thriller di Valentina Camerini”

  1. Anche l ambientazione e curata, da davvero l impressione di essere in una cittadina tranquilla dell Arkansas, come se ne vedono tante nei telefilm americani, con atmosfere un po cupe che non fanno presagire nulla di buono. Il bosco intorno al paese sembra fatto apposta a nascondere orrori e misteri, un po come nei grandi thriller americani.

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