Aveva il naso rotto a causa di un volume di fiabe che gli era caduto in faccia il suo primo giorno di lavoro e questo – si diceva – spiegava tutto quello che c’era da sapere sullo strano Lazlo Strange: testa fra le nuvole, mondo tutto suo, fiabe e fantasia

IL SOGNATORE

Un po’ come accade nella vita quando ti trovi al posto giusto nel momento giusto e ti imbatti proprio in quella persona o in quella situazione che ti cambiano la vita, anche per i libri accadono strani fatti che siamo abituati a definire “coincidenze”.

Che sia stato o meno qualcosa di fortuito (anche se io non credo agli avvenimenti fortuiti, ve ne parlerò) non conoscevo né l’autrice né il libro di cui sto per parlarvi: mi sono apparsi ripetutamente davanti, mentre cercavo altrettanto ripetutamente di ignorarli, dal momento che (chissà perché) non mi ispiravano proprio.

Alla fine, ho acquistato “Il Sognatore” di Laini Taylor (edito da Fazi) in versione Kindle, cosa che faccio con i romanzi che penso mi piaceranno meno, dal momento che quelli che mi conquistano mi piace averli belli e “profumosi” sugli scaffali della mia libreria (anche di questo, vi parlerò).

Non solo un fantasy

Insomma… Ho iniziato a leggere “Il Sognatore” in maniera distratta, convinta che non mi sarebbe piaciuto. Ma sono bastate le prime righe a farmi capire che quello che avevo davanti non era un romanzo come gli altri. No, non era una storia che poteva essere letta in maniera distratta, anzi.

“Il Sognatore” merita tutta l’attenzione possibile, perché non è un semplice racconto fantasy, è una storia reale che tratta tematiche reali e quanto mai attuali, ma lo fa vestendosi da romanzo fantasy, con simbologie, parallelismi e cose surreali che sembrano incredibilmente possibili.

Laini Taylor, in modo del tutto originale, affronta prima di tutto le tematiche della violenza, della guerra, della paura del diverso, dei pregiudizi, dell’odio della sete di vendetta, del razzismo e ovviamente… dell’amore, dell’amicizia, di tutti quei sentimenti positivi che permettono di andare oltre e sconfiggere tutto quanto elencato in prima battuta.

Trama de “Il sognatore”

La trama potrebbe essere quella di un romanzo di guerra.

Un popolo che vive in una città dimenticata, di cui è stato risucchiato tutto nell’oblio, persino il nome (è chiamata da tutti solo “Pianto”), necessita dell’aiuto di un eroe per tornare ai suoi antichi splendori: dopo l’occupazione subita da parte degli Dei e la guerra e il massacro compiuti per ritrovare la libertà, l’ombra dell’antica occupazione e di tutto quanto accaduto non permette alla città di tornare alla sua luce e alle persone che hanno vissuto tutto sulla propria pelle di tornare alla felicità.

Quante situazioni reali vi fa venire in mente questa descrizione?

Quello che fa l’autrice è rendere “vivide” le immagini legate alla sofferenza, dando loro una forma concreta: l’ombra che si abbatte sulla città di Pianto, per esempio, è un’ombra vera, generata da un enorme serafino di mesarzio (metallo blu inventato dall’autrice stessa) che copre il cielo e quindi getta il buio sulla città.

Il che mi è piaciuto moltissimo, perché questa storia ha il pregio di non essere il classico fantasy popolato da elfi, ma di essere qualcosa che va oltre, un miscuglio perfettamente riuscito con una fiaba, con tutta la simbologia che questo genere letterario porta con sé: in altre parole, quello che mi ha colpito dello stile di Laini Taylor è la capacità di trattare argomenti così delicati nel modo leggero che solo una favola permette.

Ancora sulla trama

Ma torniamo alla trama. Il protagonista (il sognatore) è Lazlo Strange, orfano “dalla pelle grigia”, allevato da monaci austeri che cercano in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia.

Per quanto la sua vita sembri destinata all’anonimato, il piccolo Lazlo resta affascinato dai racconti di un monaco anziano che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell’oblio da duecento anni.

I misteri legati a questo fatto affascinano il ragazzo al punto da documentarsi sulla città perduta, tanto da conoscerne ogni segreto e persino la lingua, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vederla con i propri occhi, rimarrà irrealizzato.

Presto però un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca in cui lavora Strange per reclutare esperti che possano risolvere il “problema di Pianto”.

Strange il Sognatore riesce a conquistare Eril- Fane e a lasciare che questo lo porti con sé, come parte della spedizione che lo condurrà a scoprire la vera Pianto e tutti i misteri che la condannano all’oblio.

Un viaggio tra passato e futuro, tra vecchi odi, taciute verità, guerre e pregiudizi, che sarà anche un viaggio alla scoperta dell’amore, dell’amicizia e della sua vera essenza. Uno scontro tra popoli, razze, pelli diverse, spiritualità, talenti, sogni e molto altro.

Perché leggere “Il sognatore”

Mi sembra di dovervi dire altro, ma anche che se proseguissi vi direi troppo. Mi limito nel dirvi perché dovreste leggere “Il sognatore”:

  • E’ un romanzo poetico e altamente simbolico.
  • I sentimenti dei protagonisti sono sviscerati ma non annoiano: la Taylor riesce a descrivere ciò che provano in maniera diretta e quasi palpabile. L’amore, il rimorso, la vergogna, il dolore, la mancanza, l’odio, l’assenza: ho avuto la sensazione che ogni personaggio incarnasse uno specifico sentimento.
  • Le descrizioni sono vivide al punto da figurarsi personaggi e paesaggi come veri dipinti, ma non annoiano mai.
  • La trama è una grande architettura, ma descritta davvero sapientemente: quanti romanzi fantasy conosciamo che hanno strutture narrative complicate e sfascia cervello?
  • I personaggi sono caratterizzati e bellissimi, anche “i cattivi”

“La musa degli incubi”

“Il sognatore”, in realtà, non si conclude. Finisce sul più bello e poi, come la più meravigliosa delle puntate di una serie tv, dichiara il suo bel “Continua“: il suo seguito è “La musa degli incubi”, che leggerò molto presto.

Qualcosa su Laini Taylor

Curiosa come sono, sono andata a caccia di informazioni in merito a questa scrittrice che ha conquistato il mio cuore.

Laini Taylor è americana, classe 1971. Ha passato l’infanzia tra Hawaii, Italia, Belgio, Virginia e California, diplomandosi alla Fountain Valley High School in California. Si e’ laureata alla UC Berkeley in Letteratura Inglese nel 1994. Ha poi frequentato per alcuni mesi il California College of Arts & Crafts studiando illustrazione.

Prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha lavorato come libraia, cameriera e disegnatrice. Ha sempre desiderato, fin da piccola, diventare una scrittrice, e quando pubblicò il suo primo libro, Dreamdark: Blackbringer nel 2007, aveva 35 anni.

La sua notorietà si deve alla serie young adult fantasy “Daughter of Smoke and Bone”, il cui primo libro, La Chimera di Praga, uscì nel 2011. Vive ora a Portland, Oregon con il marito Jim di Barolo e la figlia Clementine Pie. Il marito è un illustratore.

Le altre recensioni

Che dire, questo libro e la sua autrice hanno conquistato il mio cuore, credo che lo collocherò il pole position nella classifica dei libri letti quest’anno. A proposito, avete letto le mie recensioni? Cliccate qui.

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