Immagino le quattro sorelle March chiacchierare, la sera della Vigilia di Natale, davanti a una semplice e rustica torta casalinga: oggi per “Ricette per il libri” prepariamo una crostata di mele leggendo il classico dei classici, “Piccole donne“.

Piccole donne: la storia della ripartenza post Covid

piccole donne

Ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che l’ultima trasposizione cinematografica del romanzo di Louisa May Alcot può essere considerato “il film della ripartenza post Covid”.

La versione scritta e diretta da Greta Gerwig di “Piccole donne“, infatti, in 13 Paesi dove le sale cinematografiche hanno riaperto lo scorso fine settimana, ha incassato 760mila dollari: contando le uscite nei mesi precedenti, il film ha raccolto ben 200 milioni di dollari a livello mondiale di cui quasi 100 milioni fuori dagli Usa.

Del resto “Piccole donne” è un classico intramontabile, che riempie i cuori di umanità e bellezza: le vicende di Meg, Jo, Beth, Amy sono perfette per ritrovare un po’ di quella “leggerezza malinconica” che contraddistingue anche il libro che, a mio avviso, va letto e riletto nelle differenti stagioni della vita in cui ci si ritrova, da bambini, adolescenti e adulti.

Ecco perché oggi ve lo propongo, nella bellissima edizione di questa collezione RBA, abbinato a una torta di mele che vi farà venire l’acquolina in bocca.

Trama di “Piccole donne”

Credo siano davvero pochissime le persone che non hanno mai letto “Piccole donne” o che non ne hanno mai visto una versione cinematografica. Ad ogni modo, la storia riguarda la vita di Amy, Jo, Meg e Beth, quattro sorelle che vivono con la madre e la domestica, mentre il padre è al fronte a combatte la Guerra di Secessione.

La vita della famiglia è segnata dalle continue preoccupazioni per il padre lontano e per le ristrettezze economiche che si trovano ad affrontare come conseguenza della guerra. Ma non è di questo che tratta il romanzo: al centro, infatti, c’è il legame che unisce le quattro e che le porterà ad affrontare con coraggio le difficoltà della vita, in primis la notizia della malattia del padre e la malattia della piccola Beth.

Crostata di mele

crostata di mele e uvetta

Per la semplicità, l’apparente difficoltà, la bellezza e la bontà. questa accoppiata mi sembra la più azzeccata di sempre: questa torta di mele è genuina, come questa famiglia, bella, come le piccole donne, buona, come loro, apparentemente difficile da realizzare, come la loro vita, e riempie la casa di buonumore (oltre che di un delizioso profumo).

Ecco ingredienti e procedimento.

Ingredienti per la crostata di mele

Per la frolla (senza burro)

  • 2 uova
  • 100 g zucchero (normale o di canna)
  • 100 ml di olio di semi
  • 300 grammi di farina 00
  • mezza bustina di lievito (8 g)

Per l’impasto

  • 4 mele
  • un cucchiaio di marmellata di frutti di bosco
  • un biscotto secco
  • cannella q.b.

Procedimento

Per la frolla

  • Rompete le uova e aggiungete lo zucchero
  • Sbattete l’impasto e aggiungete l’olio
  • Unite farina e lievito
  • Mettete il composto di farina nel composto di uova, unendo il tutto fino a ottenere una palla liscia ed elastica
  • Lavorate un po (questo procedimento è importantissimo!)
  • Mettete in frigo per 4 o 5 ore

Per il ripieno

  • Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti
  • Unite la cannella (e se volete un cucchiaio raso di zucchero)
  • Fate andare un po’ in padella, fino a quando le mele saranno un pochino morbidE

Per la torta

  • Prendere la frolla dal frigo e stendetela con un mattarello su un piano infarinato
  • Create un disco di circa 5 mm
  • Appoggiatelo (con delicatezza) su una teglia per crostata oliata e infarinata
  • Tagliate i bordi eccedenti
  • Con una forchetta bucherellate il fondo
  • Mettete uno strato di marmellata
  • Sbriciolate un biscotto secco
  • Mettete sopra il composto di mele
  • Coprite con la restante frolla con una decorazione a piacere
  • Infornate in forno caldo a 180 ° C per 20, 25 minuti circa
  • Fate raffreddare

Questa torta è buonissima e, credetemi, facilissima da preparare. Non fatevi scoraggiare dai passaggi. Ne vale davvero la pena.

Le belle e buone abitudini

crostata di mele e uvetta

A mio avviso questo è il momento perfetto per riscoprire Piccole donne. Sia per la vita della famiglia protagonista, ma anche per quella della piccola comunità in cui vivono, descritta come piena di calore, dei più bei sentimenti umani, se pur costellata di assenze, ritorni e perdite.  

Sebbene alcune abitudine, specie in ambito familiare, siano desuete, questo piccolo scorcio di bontà fa bene all’anima. E di buoni sentimenti, abitudini semplici e belle azioni abbiamo più che mai bisogno. Il Covid ce l’ha dimostrato, speriamo di non dimenticarlo più.

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