Di libi e di impasti, oggi leggiamo “L’inconfondibile tristezza della torta al limone” di Aimee Bender, preparando insieme una torta al limone facile e veloce.

Un nuova rubrica: ricette per i libri

Che amo i libri è cosa ormai risaputa da tutti voi. In pochi, invece, sanno che sono anche una brava sfornatrice (si dice? mha…) di dolci e che ho avuto un passato, seppur breve, da cake designer.

Unendo queste mie passioni, è nato qualcosa che in realtà è sempre esistito: una nuova rubrica che ho chiamato “Ricette per i Libri” (#ricetteperilibri). Vi proporrò dolci da abbinare ai libri, perfetti da gustare leggendo quel dato romanzo, oppure ricette che compaiono nelle storie o, magari, che non c’entrano nulla ma che in qualche modo mi sono state ispirate da vicende e personaggi.

Insomma, cucineremo dolci e leggeremo insieme, due cose che fanno bene separatamente, figuriamoci insieme.

L’inconfondibile tristezza della torta al limone

Oggi prepariamo insieme una torta al limone facile e veloce leggendo “L’inconfondibile tristezza della torta al limone” di Aimee Bender.

L’inconfondibile tristezza della torta al limone” è un romanzo unico. Aimee Bender è una scrittrice unica. Ringrazio chi me l’ha fatta conoscere, perché da allora ho sviluppato una dipendenza da lei, esattamente come sono dipendente dalla torta primavera al limone.

Ecco, dunque, per voi, la mia ricetta della torta. Spero solo che chi l’assaggerà non senta quello che provavo mentre la preparavo…

Nel romanzo, infatti, originalissimo e davvero ben scritto, la protagonista, Rose Eldestein, scopre a soli nove anni di avere una particolare dote: quella di sentire le emozioni che prova chi cucina ciò che mangia.

Sarebbe davvero una tragedia se ciò accadesse a qualcuno che mangia i miei dolci, dal momento che, tranne nei casi in cui devo preparare qualcosa per eventi specifici o comunque su richiesta, mi metto ai fornelli proprio quando sono più confusa, agitata, emozionata o stordita dagli avvenimenti attorno a me.

Preparare dolci mi rilassa e mi aiuta ad allontanarmi dai pensieri, ridimensionandoli e quindi aiutandomi ad affrontali in maniera più semplice e razionale. Del resto cucinare è arte, è creatività, è la creatività, si sa, ha capacità terapeutiche. 

Ricetta torta primavera al limone facile e veloce

Ingredienti

  • 150 grammi di farina
  • 150 grammi di fecola di patate
  • una bustina di lievito per dolci (16 grammi)
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 grammi di burro fuso
  • 3 uova
  • 1 o più limone (a seconda dei gusti)
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b.

Procedimento

Questa ricetta è davvero facilissima. Ecco il procedimento.

  • Unite in una ciotola gli ingredienti polverosi (farina, lievito e pizzico di sale).
  • Dividete tuorlo e albume delle uova.
  • Unite in un altro contenitore i 3 tuorli, lo zucchero, il burro fuso, il succo del limone e la scorza grattugiata (se vi piace che si senta molto il gusto del limone, spremetene uno e mezzo) e amalgamate gli ingredienti con una frusta.
  • Unite il composta con i tuorli a quello con la farina e amalgamate fino a quando non ci saranno grumi.
  • A parte montate gli albumi a neve con una frusta elettrica.
  • Unite gli albumi al resto dell’impasto, mescolando dall’alto verso il basso per non fare smontare gli albumi.
  • Imburrate e infarinate uno stampo e versate all’interno il composto.
  • Infornate a 180 gradi centigradi (forno già caldo) per circa 20 minuti.
  • Fate la prova dello stecchino per controllare la cottura.

Fate raffreddare, tagliate una fetta corposa e sedetevi a degustarla leggendo il romanzo di oggi.

Trama del romanzo

Tornando a “L’inconfondibile tristezza della torta al limone”, Rose, la protagonista, mangiando la torta al limone della sua mamma avrà l’amara consapevolezza di ciò che prova e quindi sarà costretta a confrontarsi con le dinamiche della sua famiglia, all’apparenza normale, scoprendo che anche suo padre e suo fratello hanno doni misteriosi con cui affrontano la vita. 

Questo romanzo, pubblicato da Mimimum Fax, è una via di mezzo tra il romanzo surrealista e la fiaba. La Bender mi ha davvero fatto innamorare del suo stile che definire unico è riduttivo. Se volete saperne di più, vi consiglio di leggere questa interessante intervista realizzata dalla casa editrice all’autrice. 

Consigliato a:

  • Gli amanti delle storie familiari.
  • Gli amanti delle storie surreali, non fantasy, ma di certo… strane.
  • Gli amanti delle storie stravaganti, insaporite da un pizzico di malinconia.

Buona dolce lettura amici.

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