Essere come Mary Poppins è un sacrosanto diritto!

C’è una cospicua parte di me moderna, futurista e avveniristica, quella che ama i social, che crede nella forza delle nuove tecnologie, che ama l’innovazione. Poi ce ne è una altrettanto abbondante che parla la lingua del passato.

Chi mi conosce lo sa, i miei amici più cari non hanno dubbi: quella parte di me starebbe bene collocata in un’altra epoca lontana nel passato, senza definire quando, un’epoca in cui è possibile viaggiare seduti tra le nuvole, con un cappellino nero in testa, uno specchietto in mano, una borsa di tappeto e un ombrello con il manico a forma di pappagallino.

E’ che sono un’inguaribile romantica con il cuore di pietra, una sognatrice con i piedi attaccati alla terra, una rivoluzionaria con la valigia sempre in mano e sempre pronta ad azionare la marcia del cambiamento ma che ama gli alberi anche per le loro radici ben piantate nel terreno.

Ecco perché oggi, in questo articolo un po’ diverso dal solito, vi racconto di tutta la Mary Poppins che c’è in me, più moderna di quel che sembra.

L’irrazionale nel quotidiano

Il 27 agosto del 1964 Mary Poppins debuttò al cinema grazie a Walt Disney, che impiegò 20 anni prima di convincere la scrittrice del romanzo omonimo, Pamela Lyndon Travers, a cedere i diritti per realizzarne un film.

Fu un successo senza precedenti.

Forse non serve dirlo, ma per chi ancora non conosce la tata più famosa del mondo, il film racconta le avventure di una tipica famiglia londinese degli anni Trenta, i Banks, che un giorno assume per i suoi due bambini una straordinaria governante. Mary all’aspetto è una normale donna, ma in realtà è un essere straordinario, capace delle più strabilianti magie.

La caratteristica fondamentale del film è proprio la naturalezza con cui l’irrazionale e lo straordinario entrano di soppiatto nel quotidiano.

Ed eccomi qui, questa sono io: irrazionale nel quotidiano.

Se i sogni fossero la misura di tutto

Prima di proseguire, è doveroso specificare che quello che leggerete è frutto delle mie, e unicamente mie, elucubrazioni. Non sono una psicologa, né una sociologa o antropologa, ma mi piace guardare e leggere il significato nascosto tra le righe delle cose… e dei racconti.

Dunque, dicevamo…

Tempo fa, la pubblicità di una nota casa automobilistica recitava:


UN UOMO SI MISURA DAI SOGNI CHE HA O DA QUANTI RIESCE A REALIZZARNE?”

La domanda era retorica: tra le righe si leggeva che, ovvio, un vero uomo si misura dai sogni che riesce a realizzare, cioè una macchina figa, una casa enorme, lo sfoggio di ricchezze a cui puoi accedere solo se sei realmente realizzato.

Mi ha sempre incuriosito la risposta che le persone danno a questa domanda, perché si può capire moltissimo della personalità: il mondo si divide in sognatori verso pragmatici, materialisti verso idealisti.

Un tempo avrei risposto che no, un uomo non si misura dai sogni realizzati, ma la domanda che oggi mi pongo è: un uomo si misura davvero dai sogni?

I SOGNI SONO LA MISURA DI TUTTO?

Nel mondo di Mary Poppins si. E dunque anche nel mondo in cui vive la parte di me che vola come la tata. La cosa che più mi è sempre piaciuta di Mary Poppins è il fatto che, per quanto sia un bellissimo film per bambini, a mio avviso si rivolge soprattutto agli adulti, facendolo in modo delicato e semplice, fiabesco e sognante.

Questo è il mio mondo: me lo hanno sempre contestato; me lo tengo stretto.

Di fatto, Mary Poppins, agendo sul temperamento di Jane e Michel, i due bambini ritenuti irrequieti da genitori che non hanno mai tempo per loro, in realtà giunge a mutare il modo di pensare e d’agire dei grandi, a modificarli e trasformarli, facendo diventare un po’ più bambino qualcuno e un po’ meno qualcun altro. Rieasce a condurli in un mondo in cui il potere della fantasia e dei sogni possono modellare la realtà.

Ed è questo che difendo a spada tratta.

LA TUTELA DEL MONDO DEI SOGNI E’ UN SACROSANTO DIRITTO
E UN DOVERE.

Proteggendo quel mondo proteggiamo la nostra anima, rendiamo il nostro cuore migliore. Ma ve lo immaginate un mondo in cui la bellezza di cui sono fatti i sogni sia in grado di colorare di gioia la vita? Allora si, che i sogni sarebbero la misura di tutto.

Dunque, tornando alla domanda: se la misura di tutto fossero i sogni, per la Mary Poppins che è in me un uomo dovrebbe essere misurato sulla base dei sogni che ha. Perché anche se quei sogni non si realizzassero, il solo fatto di averli immaginati, rende il mondo un posto migliore, magico e fiabesco.

“Se il vento cambia qualcosa sta per accadere”

Altra questione: il cambiamento. Mary Poppins è la regina del cambiamento. L’aspetto educativo dei piccoli è evidente, ma vogliamo parlare di come cambiano i genitori nel corso della storia?

Mary Poppins fa cambiare il punto di vista di tutti.

E qui sono a parlare di un concetto a me caro. Il concetto di cambiamento.

Sono la regina del cambiamento, delle metamorfosi, del cambiare pelle. Sono la più fervida sostenitrice del fatto che CHI NASCE TONDO PUò MORIRE QUADRATO, anzi dovrebbe.

Perché il cambiamento è insito nella vita, nella natura.

O SI CAMBIA O TUTTO SI RIPETE

Nella vita è necessario adattarsi al flusso, prendere in mano l’ombrello e lasciarsi trascinare dal vento. Questo non significa essere un palloncino nelle mani delle correnti, ma vuol dire imparare a comprendere che ci sono momenti in cui le cose che ci accadono non possono essere previste, pianificate o controllate ed è di fondamentale sopravvivenza sapere seguire il flusso.

Perché, come dice Mary Poppins:

ANYTHING CAN HAPPEN IF YOU LET IT

TUTTO PUO’ SUCCEDERE SE LO PERMETTI

Se nella vita ho portato i capelli in mille modi differenti, ho cambiato professione diverse volte e ancora non ho capito cosa voglio fare da grande (a parte scrivere, ovviamente, quella è la costante della mia esistenza) lo devo a questa capacità di adattamento.

Che stimo. Sì, ho detto stimo.

Le pacche sulla spalla ce le possiamo dare. A quasi 40 anni ho tutto il dovere e il diritto di riconoscere quali sono i miei punti di forza.

Quante cose ho imparato, quante cose conosco, quante ne sono fare? Cosa mi sarei persa se mi fossi fermata al primo terreno, ancorando le mie radici? Quanti lavori sono in grado di fare oggi? Quante possibilità in più ho rispetto agli altri?

Perché? “Pecchè si!”

Ma li avete visti gli occhietti di Mary Poppins? Mary Poppins è consapevole, serena, sicura e felice di sé. Sa il fatto suo e con sicurezza insegna la vita ai piccoli e grandi Banks.

Ma nei suoi teneri occhi, vedo la malinconia della felicità.

Cos’è? Quel sentimento che ti fa sentire felice di quel che sei ma al tempo stesso infelice per quello che gli altri vorrebbero fossi.

Cosa intendo? Che tutta la consapevolezza sopra descritta, mi rende oggi, alla soglia dei 40, orgogliosa di me, seppur sia consapevole allo stesso modo di aver deluso qualcuno e di incorrere periodicamente nelle critiche di chi non la vede come me o non accetta la mie scelte.

Quelle per esempio di lasciare un lavoro sicuro per inseguire un progetto, di tagliarmi i capelli a zero, di non sposarmi o di non avere il secondo figlio…

Quando decisi per un po’ di abbandonare il giornalismo per dedicarmi al cake design ( ah non ve lo avevo mai detto? Ve lo racconterò…) una persona a me molto cara mi disse: “Perché vuoi fare la pasticcera, hai la laurea….”. Lo disse in modo denigratorio e abbastanza sarcastico.

Mi ferì moltissimo, ci pensai giorni. Lì per lì non risposi. La risposta la diedi a me stessa qualche anno dopo. E anche se lei forse non la saprà, la urlo oggi dal mio blog, prendendo spunto dalle tipiche conversazioni che ho con mia figlia Celeste:

IO: Celeste perché sei in piedi sul divano?
CELESTE: PECCHE’ SI!!!!

Dunque, a qualsiasi domanda, fate come Celeste. Urlate al mondo che è così e punto, anche se non c’è un perché, PECCHE’ SI e basta!

Bisogna prendere esempio dai più piccoli, erché, come insegna Mary Poppins:

I GRANDI NON CAPISCONO MAI NIENTE DA SOLI E I BAMBINI SI STANCANO A SPIEGARGLI TUTTO OGNI VOLTA.

Insomma, donne, fate come Mary Poppins e come i bambini

SOGNATE LIBERAMENTE, CAMBIATE COSTANTEMENTE E URLATE AL MONDO IL VOSTRO DIRITTO AL PECCHE Sì!

Se volete leggere qualcosa in più su di me, cliccate qui.

Se volete saperne di più sulla grande Mary Poppins, cliccate qui.

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