Oggi vi propongo un dilemma: libri pro o libri anti-coronavirus?

Ho sentito dire che l’emergenza Coronavirus ha portato gli italiani a leggere solo libri sulle malattie. L’ha scritto anche il RollingStones: 5 dei 10 libri più venduti su IBS hanno elementi riconducibili alla pandemia in corso.

Gli italiani che leggono almeno un libro all’anno – 4 su 10 secondo l’Istat – in questo periodo investono su titoli riconducibili al coronavirus.

ROLLING STONES, 20 MARZO 2020

Indice

Libri pro o anti-coronavirus?

E basta fare un giro su Amazon per rendersene conto. A parte i libri di Luis Sepulveda che hanno avuto un impennata dopo la sua morte, pare che spopolino solo libri su profezie, pandemie e malattie: al quarto posto troviamo “Spillover. L’evoluzione delle pandemie”, al quinto “Profezie. Cosa mi riserva il futuro”, al nono “Cecità” di Josè Saramago e via discorrendo con “La peste” di Albert Camus e 1984 di George Orwell.

Alcune persone hanno bisogno di provare  a controllare tutto. Attraverso libri specifici possono immaginare come si concluderà la situazione in corso. Non è solo un modo per esorcizzare la propria paura che si alimenta di incertezze” ha commentato la psicoterapeuta Maura Manca a Rolling Stone. Mi sembra la motivazione più plausibile: in pratica si cerca nei libri la soluzione a questo enigma.

Libri anti-coronavirus

Ma io oggi voglio parlare di libri anti-coronavirus. In altre parole, se provassimo a invertire la tendenza? Mettiamoci l’anima in pace: la soluzione non la troveremo leggendo “La peste” e, anzi, invece di placare le nostre paure, leggendo certi volumi rischiamo di alimentarle e farci vedere la realtà in maniera distorta.

E allora vi propongo di provare a uscire da questo loop, di provare, non a dimenticare la realtà che stiamo vivendo, anche perché mi sembra al quanto improbabile, ma di utilizzare la lettura per pura, semplice, utilissima… evasione? Non dobbiamo leggere sempre e solo per imparare o per chissà cos’altro, a volte la lettura serve anche solo per portare la nostra mente a volare.

Ho provato a guardare tra gli scaffali della mia libreria, alla ricerca dei romanzi che mi hanno veramente fatto provare questa sensazione: che mi hanno fatto sorridere, mi hanno fatto staccare la spina, mi ha dato fiducia, mi hanno fatto dimenticare un problema, e ve li elenco qua sotto.

Ed ecco a voi, direttamente dalla mia libreria…

I cinque libri anti-coronavirus secondo me

1.Quattro chiacchiere con la mia gatta

Al primo posto, un romanzo sulla rinascita.

Una storia d’amore finita, un lavoro che si odia, nel pieno della crisi economica… Dai, chi di voi non ha attraversato un momento simile nella vita? Sara, la protagonista di “Quattro chiacchiere con la mia gatta” di Eduardo Jauregui, lo sta vivendo e vorrebbe solo seppellirsi sotto le coperte quando appare qualcuno a farle mettere il naso fuori: Sibilla, una gatta elegante e misteriosa che sembra sapere tante cose su di lei… e sa parlare!

Quattro chiacchere con la mia gatta copertina

Che un gatto parli è pura follia, ma la sua voce saggia e incisiva, ironica e profonda sembra essere l’unico antidoto a una depressione che inghiotte tutto nel suo buco nero.

Best seller in Spagna, un romanzo saggio e divertente ricco di spunti di self help.

2.Eleanor Oliphant sta benissimo

Al secondo posto, una storia sull’amicizia.

La protagonista di “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gajl Honeyman è una strana ragazza, solitaria, anonima, riservata, con una grossa cicatrice che le deturpa il viso. Trent’anni, da nove fa la contabile in un’azienda di graphic design.

Eleanor Oliphan sta benissimo copertina

Tutti la ignorano e lei fa la qualunque per fare in modo che questo accada: così, nessuno sa dei suoi fine settimana ottenebrati dalla vodka, senza il minimo contatto sociale, né delle telefonate alla madre carcerata del mercoledì sera, puntuali nel portare frustrazione e delusione nel difficile equilibrio che la ragazza si è creata dopo un non meglio precisato “incidente”.

Tutto scorre uguale a se stesso, fino a quando qualcuno le rivolge un gesto gentile. Si tratta di un collega, il nerd Raymond, che dopo aver soccorso un anziano che ha un malore in strada, la coinvolge in una serie di questioni che portano la solitaria Eleanor a confrontarsi con una nuova vita sociale, che scoperchierà paure e porterà a galla misteri e segreti…

Un romanzo sull’amicizia, sul tendere la mano, sulla diversità e sulla preziosità della vita.

3.Come la Madonna arrivò sulla Luna

Al terzo posto, un romanzo che viaggia sul sottile confine tra possibile e impossibile.

La meraviglia sta sempre nelle piccole cose, ad esempio nell’essere convinti che qualcosa impossibile sia, al contrario, pienamente possibile. Come fanno Ilja eDimitru in questo romanzo, “Come la Madonna arrivò sulla Luna” di Rolf Bauerdick, convinti che la Madonna, “assunta in cielo con il suo corpo” (secondo le parole del Papa) sia la vera motivazione per cui lo Sputnik (primo satellite artificiale in orbita attorno alla Terra) sia stato inviato nello spazio. E proprio la meraviglia delle loro convinzioni, rende altrettanto meraviglioso questo romanzo.

Come la madonna arrivò sulla luna copertina

La storia è ambientata nell’Europa dell’Est, a Baia Luna, un piccolo paesello della Trasmontania, che viene travolto dagli avvenimenti storici in due differenti maniere: una composta di fatti reali, l’altra da follie, strane credenze, convinzioni popolari, leggende gitane e strane visioni. C’è la storia, c’è un giallo, ci sono i “neri” (i rom), c’è il razzismo e l’amicizia, l’amore e la vita in questo romanzo che fa ridere e commuovere al tempo stesso.

Tutto ha inizio con la notizia che i russi hanno spedito in orbita la cagnetta Laika e prosegue secondo due filoni: quello folle di Ilya e Dimitru che filosofeggiano sulla luna e sulla Madonna e quello concreto che riguarda alcuni strani fatti, della scomparsa di un’insegnante alla morte del parroco e della perpetua.

Questi due filoni riescono a restare magicamente legati, viaggiano insieme alla perfezione e contribuiscono a creare un’atmosfera magica nonostante gli argomenti trattati siano piuttosto delicati e seri.

Perché in questo momento più che mai c’è bisogno di magia.

4. E le stelle non stanno a guardare

Al quarto posto, un romanzo che ispira allegria e buon umore.

Il Borgo Propizio inventato da Loredana Limone, scrittrice prematuramente scomparsa, è quello in cui ognuno di noi vorrebbe vivere. “E le stelle non stanno a guardare” è il secondo volume della saga ambientato in questo luogo inventato, un paese in collina in un’Italia che può sembrare un po’ fuori dal tempo, dove, nonostante gli eventi che scombussolano la vita dei protagonisti, predominano la semplicità e i buoni sentimenti.

E le stelle non stanno a guardare copertina

Sulla quarta di copertina si legge: “Un romanzo corale terapeutico che ha il tono della fiaba e il gusto della realtà, una favola moderna per scacciare il malumore e ritrovare il coraggio e l’allegria”.

5. L’amore è un difetto meraviglioso

Infine, al quinto e ultimo posto, non poteva mancare una storia d’amore.

Gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single? E vivono più a lungo? Secondo Don, professore di genetica all’Università di Melbourne, Protagonista di “L’amore è un difetto meraviglioso” si. Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare un problema – il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una – in un progetto: il Progetto Moglie.

L'amore è un difetto meraviglio copertina

È semplice: basta un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui.

Un romanzo ironico, spensierato, ma che fa riflettere su cosa sia davvero l’amore.

Libri anti-coronavirus anche nella seconda puntata del podcast “il SognaLibro”

Di libri e buonumore parlo anche nella seconda puntata del mio podcast, su Sprekaer, che condivido qui sotto

Ascolta “Libri anti Coronavirus, per farci contagiare dal buon umore” su Spreaker.


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