Il mio viaggio con Giovani&Giornalismo si conclude qui, con una lettera agli studenti.

Giovani&Giornalismo

Il viaggio in questo stupendo progetto si è concluso: mi sembra ieri che tutto è cominciato e nello stesso tempo mi sembra passato un periodo lunghissimo.

Venerdì scorso, abbiamo salutato i ragazzi e tutte le persone che hanno reso davvero grande questo percorso in un brevissimo evento. C’erano tutti: gli studenti, gli insegnanti, i sindaci dei Comuni che hanno dato il patrocinio, gli sponsor che lo hanno sostenuto… Sono state due ore davvero emozionanti, concluse con la lettera che i ragazzi mi hanno scritto, facendomi letteralmente sciogliere. Molte delle cose che avrei voluto dire, mi si sono fermate in gola, emozionata come ero…

Così, a bocce ferme, ho scritto una lettera agli studenti, che ho chiesto alla loro insegnante di fargliela avere. Ho deciso di condividerla, perché l’augurio che ho rivolto loro e’ l’augurio che rivolgerei a tutti gli studenti e ai ragazzi e che avrei voluto che qualcuno rivolgesse a me.

Eccola.

Lettera agli studenti

Cari ragazzi,
con la festa di venerdì si è concluso definitivamente il pezzettino di strada fatta insieme. La vita è anche questo: incontri, strade che si incrociano, binari che viaggiano paralleli per un po’. Quello che ho imparato è che quando ci si divide, non ci si separa mai davvero: sulla bacheca della nostra vita, resta sempre attaccato un pezzettino delle vite altrui, come tanti piccoli invisibili post-it. 

Ed ecco che anche questo percorso diventerà uno di quei foglietti…
Io e Paola, inFolio, Giovani&Giornalismo, il giornale che avete scritto… che aspetto avranno tutti questi ricordi quando ci ripenserete tra 5, 10, 20… tantissimi anni?Saranno gialli accesi o bianco pallido, avranno un posto di primo piano, nella top ten dei promemoria da non dimenticare mai, o saranno coriandoli di un foglietto fatto in mille pezzi?

Saranno gialli accesi o bianco pallido?
Avranno un posto di primo piano, nella top ten dei promemoria da non dimenticare mai, o saranno coriandoli di un foglietto fatto in mille pezzi?

Per ognuno di voi saranno l’una o l’altra cosa, non so dirlo, ma con questa lettera

voglio per un attimo fermare il tempo e sottolineare con l’evidenziatore più luminoso che esista quello che, se potessi scegliere, vorrei che vi ricordaste di questi tre mesi insieme

(ma davvero parliamo solo di tre mesi? Mi sembra di essere con voi da anni…). 

Vorrei che vi ricordaste l’emozione dell’inizio. La vostra, certo, ma anche la mia.
Sono giornalista da tanto, ma non sono mai stata insegnante. E il ruolo dell’insegnante è molto delicato, ha una responsabilità grande: quella di formare gli adulti di domani e quindi, in un certo senso, il futuro di tutti noi. Perciò sappiate che il primo giorno anche io, proprio come alcuni di voi, ero molto emozionata. Avete notato che mi tremava la voce? Se non l’avete fatto è solo perché ho imparato a nascondere le mie insicurezze.

Poi, vorrei che vi ricordaste le paure: l’idea di scrivere un giornale tutto fatto da voi sembrava così pazzesca, così complessa… qualcuno direbbe IMPOSSIBILE. Vorrei che, quando penserete alla parola “impossibile”, lo farete con il giornale tra le mani: magari qualcuno farà il giornalista e leggerà il suo primo articolo con gli occhi di un adulto. Chissà cosa dirà a se stesso… Di certo riderà di quell’ “impossibile” e penserà a come tutto sembri diverso, ora che è passato e che insieme abbiamo cambiato la nostra visione. 

Ecco, vorrei che pensaste a queste parole: IMPOSSIBILE, INSIEME e CAMBIAMENTO.

Perché è con queste parole che ora vi chiedo di guardare al futuro, di fare qualcosa che vi sembrerà IMPOSSIBILE.

Il mio augurio per voi è che seguiate sempre il vostro istinto: solo il vostro cuore sa esattamente cosa sia giusto per voi.

Ma (c’è ovviamente un ma) vi auguro di essere abbastanza saggi da ascoltare anche le parole dei grandi, che non hanno sempre ragione, ma di certo hanno più esperienza e molto da raccontare.

So che ascoltare il vostro istinto e ascoltare i grandi sembrano cose in contraddizione, ma è solo dall’equilibrio di questi ascolti che si diventa migliori INSIEME. Perché il vostro e’ un compito importantissimo:

prendete quanti più insegnamenti potete dagli adulti e utilizzateli per diventare migliori di loro. Solo cosi potrete essere il vostro CAMBIAMENTO in meglio e, quindi, il cambiamento in MEGLIO di tutti noi! 

Non so cosa resterà attaccato alle vostre vite della mia, ma io posso dirvi che 58 pezzettini delle vostre storie stanno già scrivendo parte della mia, la migliore, quella con l’inizio piu bello e il finale ancora da scrivere. 

Grazie, per la vostra fiducia e l’entusiasmo. Grazie per avermi reso migliore del giorno prima di avervi incontrato!

Eleonora

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