Cheese cake ai frutti rossi e Dracula: un abbinamento strong per l’appuntamento di oggi di Ricette per i libri.

Dopo aver letto Spillover, avevo bisogno di un romanzo leggero… così leggero, che seguendo il mio istinto sono volata in Transilvania. Di pipistrello in pipistrello. Si sa, la mente è meravigliosa…

Dracula

Correva l’anno 1987: il 26 maggio in Irlanda venne pubblicato per la prima volta un’opera rivoluzionaria, destinata a restare eterna.

Tutti conosciamo Dracula, ma in pochi l’abbiamo letto. Io, per esempio, non l’avevo mai fatto. Ma passando in una libreria, il giorno dell’anniversario della pubblicazione, ho trovato il volume pubblicizzato e ho deciso di acquistarlo. E di leggerlo, ovvio: non ho potuto farne a meno, mi martellava in testa così forte da non poterlo evitare.

dracula bram stoker

Curiosità su Dracula e Bram Stoker

Come sempre accade, dopo averlo letto, mi sono documentata ed ecco per voi qualche curiosità, sul libro e sul suo autore.

  • Bram Stoker ebbe un infanzia difficile, gravata da una malattia che gli impediva di camminare e fino all’età di otto anni fu incapace di alzarsi in piedi. Una situazione che segnò in maniera indelebile la sua attività letteraria: il sonno senza fine e resurrezione dei morti, due temi centrali del suo Dracula, furono per lui di grande importanza, costretto a trascorrere la maggior parte della sua infanzia in un letto.
  • Guarì all’improvviso e addirittura diventa forte nelle specialità sportive durante gli anni trascorsi all’Università di Dublino: la sua guarigione apparve miracolosa ai medici che lo avevano in cura.
  • La leggenda vuole che lo spunto da cui scaturì l’idea del romanzo arrivò a Stoker in un incubo, durante una notte di marzo del 1890.
  • Dracula è un personaggio di fantasia, ma è ispirato a una figura storica realmente esistita, Vlad III di Valacchia, soprannominato Țepeș, “l’impalatore”: passò infatti alla storia per le efferate torture che usava infliggere ai suoi nemici. Visse tra il 1431 e il 1477, circondato da leggende sulla sua crudeltà e su presunti patti satanici. Era così assetato di sangue da fare impalare i propri nemici. Una volta impalò un’intero esercito sulla strada che i Turchi dovevano percorrere per raggiungere il suo accampamento e fece apparecchiare la tavola in mezzo a tutti quei corpi mutilati per mangiare godendosi lo spettacolo! Terribile.
dracula bram stoker

Dracula, la trama

Dracula è uno degli ultimi esempi di romanzi gotici, con sfaccettature insolite. Si tratta di un romanzo epistolare, arricchito con appunti di diari, articoli di giornale, telegrammi che permettono a vari personaggi di raccontare i fatti in prima persona, narrandoli dunque da differenti punti di vista, ma mai quello di Dracula.

Il libro inizia con il racconto di Jonathan Harker, giovane avvocato che si reca in Transilvania, nel castello del conte Dracula, per curare la vendita di alcuni immobili a Londra. L’incontro apre una terribile avventura: Jonathan infatti scopre presto che il conte è un essere strano, che non mangia mai, si palesa solo da una certa ora in poi e la sua immagine non viene riflessa negli specchi.

Presto, verrà preso in ostaggio dal conte, che scoprirà avere poteri soprannaturali e l’intenzione di attuare un piano diabolico: è infatti un vampiro che si nutre di sangue umano e vuole recarsi in Inghilterra alla ricerca di nuove vittime.

Stranezze e curiosità

Sebbene solitamente i romanzi gotici siano ambientati in luoghi esotici, Stoker trascina la sua storia a Londra, dove il Conte vuole creare un impero di vampiri da lui guidato.

Inoltre nei romanzi gotici di solito c’è un’eroina debole e indifesa che viene rapita e tenuta prigioniera in un antico castello, in Dracula è un giovane e rispettabile vittoriano, Jonathan Harker, a essere rapito.

Ricetta cheese cake ai frutti rossi

Dopo aver letto il mio abbinamento di oggi, mangiare questa torta non sarà più la stessa cosa… lo so. Ma, come sempre è accaduto fino ad oggi, si tratta di un’associazione che mi è venuta del tutto spontanea. La mente è meravigliosa, si sa. Rosso per rosso, è venuto fuori questo connubio degno della notte di Halloween.

Ingredienti cheese cake ai frutti rossi

cheese cake ai frutti rossi

Per la base

  • 240 grammi di biscotti digestive
  • 120 grammi di burro fuso

Per la crema

  • 500 grammi di Philadelphia
  • 100 ml panna liquida per dolci
  • un uovo
  • 65 grammi di zucchero semolato
  • 25 grammi di fecola di patate
  • succo di un limone filtrato
  • un baccello di vaniglia

Per la decorazione

  • Frutti rossi misti a piacimento
  • Marmellata ai frutti di bosco

Procedimento

  • Sciogliete il burro e fatelo raffreddare
  • Tritate finemente i biscotti, riducendoli in polvere
  • Unite biscotti e burro e stendete il composto sul fondo di una teglia circolare, sulla cui base avete predisposto un foglio di carta da forno
  • In una terrina, mescolate uova e zucchero sbattendo con una frusta
  • Unite la panna
  • Unite il formaggio
  • Unite il succo di limone
  • Unite la fecola di patate
  • Mescolate il tutto con una frusta elettrica
  • Versate il composto sulla base di biscotti e livellate
  • Infornate a forno già caldo (170 °C) per circa un’ora
  • Una volta cotta, lasciate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo
  • Quando sarà fredda, spalmate della marmellata ai frutti di bosco sulla superficie
  • Infine decorate a piacimento con fragole e frutti rossi

Ecco un’immagine della torta appena sfornata: deve essere dorata, ma attenzione a non farla bruciare.

Consigli

  • Potete utilizzare qualsiasi formaggio spalmabile, ma dopo vari tentatiti trovo che con il Philadelpgia venga decisamente meglio
  • Per non fare bruciare la superficie della torta in cottura, potete cuocerla coprendola con della carta stagnola adatta all’utilizzo in forno. Questo la farà rimanere anche più morbida
  • Per la decorazione, iniziate posizionando i frutti scuri, mettete alla fine quelli rossi in modo da dare correttamente i punti rossi alla superficie

Sotto un piccolo contributo video relativo al momento più divertente: la decorazione.

L’eterna lotta tra il bene e il male

Gran parte del fascino di Dracula risiede nella lotta tra il bene e il male. Il conte infatti è la personificazione del male: fascinoso e ammaliante da un lato, demonio irascibile dall’altro.

Queste due distinte personalità sono inserite in uno scenario da fiaba horror: per esempio, Dracula può assumere forme animali richiamando la metamorfosi delle fiabe ed è assetato di sangue essendo un “nosferatu” – un non-morto.

Mi sarebbe piaciuto che la narrazione contenesse anche delle lettere dal punto di vista di Dracula. Visto che nel romanzo l’aspetto psicologico dei personaggi è importante, scoprire anche qualcosa della mente del mostro e del perché sia diventato un vampiro mi sarebbe piaciuto.

Non accade, ma è senz’altro una scelta: il mostro è contrapposto ai buoni, che fanno squadra e raccontano cosa hanno vissuto incrociando e combattendo uniti il male.

cheese cake ai frutti rossi

Bene o male?

Dracula è un libro che va letto. E’ una storia che tutti conosciamo, che ha ispirato trasposizioni cinematografiche, cartoni, ulteriori personaggi e storie. Penso che sia assolutamente da leggere, che piaccia o meno il genere, è senza dubbio una finestra su un momento storico e su uno scrittore assai moderno.

Stoker, infatti, fu praticamente snobbato dai sui contemporanei. Il successo, in fatto di pubblico arrivò solo nei primi del Novecento quando iniziò a crescere l’interesse per le opere narrative dedicate all’immaginario. Quando scrisse “Dracula”, il suo autore, fu decisamente in anticipo rispetto al suo tempo e fu pienamente compreso e apprezzato solo dopo la sua morte.

Ci tengo poi a sottolineare che, se avete visto moltissimi dei film ispirati a questo romanzo, leggerlo vi sembrerà un’avventura nuova: le spettacolarizzazioni hollywoodiana del personaggio e della storia ne hanno un po’ stravolto l’immagine, concentrandola su cappe, pipistrelli e denti finti. In realtà, il tema principale di Dracula, è l’eterna lotta tra il bene e il male, nonché il disperato tentativo di vincere la morte.

Dovrei augurarvi, come sempre, una “buona dolce lettura”, ma di dolce questa lettura avrà solo la torta! E dunque, oggi, lascio a voi l’ardua scelta del giusto aggettivo…

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