Oggi leggo con voi “I quattro accordi“, cucinando una semplice e deliziosa torta di carote e noci.

A volte ritornano… e sempre quando serve

Questo libricino fu un regalo di Natale. E’ rimasto sulla libreria per anni, fino a quando, in pieno lockdown per il Coronavirus, passando in rassegna i libri arancioni della mia libreria, l’ho ritrovato, rispolverato e letto (ho una vera malattia per la divisione per colori dei libri).

E’ un piccolo prontuario su come imparare a vivere felici, piccoli e semplici gesti quotidiani che possono rendere la vita migliore. Un successo negli Usa, dove ha venduto milioni e milioni di copie.

Oggi ve ne parlo, preparando con voi una torta di carote e noci semplice, proprio come la vera felicità è fatta di cose semplici.

i quattro accordi

Qualche curiosità: Tolteco a chi?

Come si legge sulla quarta di copertina, questo bigino, che si legge davvero in pochissimo tempo, è basato sull’antica saggezza tolteca. Ma chi erano i toltechi?

La cultura ora chiamata tolteca fu la prima dei tre grandi gruppi che abitarono il Messico centrale da nord nel VIII secolo AC. Si stabilirono a Tula (chiamata anche Tollan), “il luogo delle Canne”, nello stato messicano di Hidalgo, a nord di quello che oggi è chiamata Città del Messico.

Erano rispettati e ritenuti “uomini di scienza”. La parola “Toltechi” si dice venire dalla lingua Nahuatl di quella zona, e significa “capomastro” o “artista.”

Pur avendo un sistema gerarchico militare ed essendo un popolo bellicoso, svilupparono una cultura con un’impronta antropologica e mistica estremamente raffinata.

Si dice che il popolo tolteca abbia raggiunto il più alto grado della Toltecáyotl, ovvero l’ arte di vivere in equilibrio e di praticare con precisione le antiche conoscenze degli huehuetlatolli, un insieme di regole molto remote trasmesse oralmente di generazione in generazione.

i quattro accordi

I quattro accordi per la nostra felicità

Dunque, questo piccolo volume, parla della fonte di tutte le credenze autolimitanti che ci privano della gioia, ed elenca le quattro regole, i quattro accordi appunto, che possono migliorare la nostra esistenza.

Questi quattro accordi sono i seguenti:

  • Sii impeccabile con la parola;
  • Non prendere nulla in modo personale;
  • Non supporre nulla;
  • Fai sempre del tuo meglio.

Banale? Sicuri? Certo, a parole siamo bravi a ricordarcelo… ma la questione è poi mettere in pratica tutto questo.

Torta di carote e noci: la semplicità rende liberi e felici

La ricetta di oggi ha qualcosa in comune con questo libro: i colori, certo, ma soprattutto la semplicità.

E’ la torta che preparo più spesso a casa: semplice, ingredienti genuini, veloce preparazione. Trovo che il parallelismo sia perfetto: in cucina, come nella vita, le cose semplici ci sembrano troppo semplici e ci auto-complichaimo il tutto con ricette dai nomi che non sappiamo nemmeno pronunciare.

Vale anche nel quotidiano: per essere felici basta davvero poco. Quindi, smettiamo di complicarci la vita, la semplicità rende liberi e felici.

torta di carote e noci

Torta di carote e noci: ricetta e procedimento

Questa torta è davvero facile da preparare, ma è così buona che non potrete farne più a meno.

Ingredienti:

  • 300 grammi di carote grattuggiate
  • 50 grammi di noci
  • 200 grammi di zucchero
  • 200 grammi di farina
  • una bustina di lievito per dolci (16 grammi)
  • 2 uova
  • 100 ml olio di semi
  • scorza grattuggiata di un’arancia
  • scorza grattuggiata di un limone

Procedimento

  • Pulire e grattuggiare le carote
  • In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio e le scorze.
  • In una ciotola a parte, unire farina e lievito
  • Unite il composto di farina e quello di uova e sbattere con una frusta a mano
  • Infine, unire le carote e poi le noci spezzettate
  • Mettete in una teglia imburrata e infarinata (22 cm di diametro)
  • Infornate a forno caldo (180° C) per circa 40 minuti
torta di carote e noci

La forza delle parole positive

Uno degli elementi centrali trattati nel libro ha a che fare con l’enorme potere della parola. Ovviamente, non potevo che non esserne attratta, io che con la parola ci vivo e lavoro.

La parola è una variabile fondamentale per comunicare: quando parliamo è determinante scegliere le parole giuste, ma non solo con gli altri, anche quando parliamo a noi stessi, perché i pensieri che formuliamo hanno un’incredibile influenza sul nostro benessere.

Parola d’ordine, POSITIVITA’.

E’ facile vivere con gli occhi chiusi, senza vedere nulla di ciò che vedi.

JOHN LENNON

Dunque, buona dolce lettura amici. Per leggere le altre Ricette per i libri cliccate qui

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